Informazioni del Percorso
- Bellezza: 3.5
- Partenza: 46.042073, 9.403056
- Durata: 03:00
- Quota: 1806 mt
- Dislivello: 470 mt
- Distanza: 8 km
- Tipologia: Escursionismo
- Difficoltà: EAI
- Stagione: Inverno
- Esposizione: Nord, Sud e Ovest
Arrivato al parcheggio presso l'Alpe di Paglio, pago la quota giornaliera di 4 euro al parchimetro e, subito dopo, intraprendo il tragitto verso il Cimone del Laghetto prendendo il sentiero a sinistra del parcheggio. Affiancando la pista sciistica periodicamente attraversata da sciatori, mi rendo conto che, non potendo usufruire del sentiero ghiacciato creato dal passare degli sci per non disturbare gli sciatori, l'uso delle ciaspole sarebbe stato un gran vantaggio soprattutto per le energie sprecate ad ogni piede che affondava nella neve. A quanto pare l'escursione dell'anno scorso al Monte Sodadura non mi è stata di lezione. Poco prima del primo cimone, inserisco gli scarponi nei ramponi e sfrutto al meglio la neve pressata, quasi ghiacciata, dagli scii, scaricando peso dallo zaino e aumentando la presa sul terreno. Accostando sempre la pista si arriva ad un piccolo rifugietto accanto ad uno skilift abbandonato. Sotto suggerimento di mio zio e onde evitare costituire un ostacolo agli sciatori, prendo il sentiero (per fortuna battuto da altri sci) a sinistra del rifugio, che conduce ad un bosco di larici preceduto da un'insegna di legno con l'incisione "Cimone di Margno". Percorrendo questo bellissimo tratto, in poco tempo si giunge al Cimone. Dopo una veloce chiamata con mio zio, mi suggerisce di continuare dritto fino a raggiungere il Larice Bruciato (una piccola cappelletta votiva) per poi tornare indietro passando per il Pian delle Betulle. Raggiungendo la cappelletta da destra della piccola duna chi si raggiunge, evitandone così la salita, mi pento e per il ritorno la risalgo, creando un percorso ad x. A questo punto il sentiero passa sotto il cimone e diventa molto largo e trafficato e rimane pressoché identico fino al parcheggio ad eccezione di un piccolo tratto poco prima del Pian delle Betulle. Questo piano è un'altra meta molto frequentata da genitori e dai loro bambini che si divertono a costruire pupazzi di neve e a "sciare" con i bob. Attraversando l'ultimo tratto di sentiero che attraversa diverse strutture tra cui un parco avventura e numerose statue in legno raffiguranti animali, si giunge nuovamente al parcheggio e subito mi rendo conto di come essere arrivato presto sia stata una cosa molto positiva poiché, data l'incapacità del parcheggio di ospitare tutti i veicoli, altrettanti si erano accostati alla già stretta strada, rendendo il passaggio di due auto in contemporanea impossibile. Per mia fortuna non ho incontrato nessuno mentre scendevo, altrimenti sarebbe stato un bel casino.
- Occhiali da sole (IMPORTANTI)
- Ciaspole (non le ho portate)
- Ramponcini/Ramponi
- Guanti
- Ghette
- Bastoncini
Mappa